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10 dicembre 2010

La mia Next Generation



La mia salvezza, per quanto riguarda il videogiocare, sono i pad wireless; prima non potevo collegare un pad senza ritrovarmi, nel giro di due secondi circa, un cucciolo di donna intento a sradicare il cavo dalla console; un'altra volta lo ha utilizzato per il salto della corda e, quella volta che mi è andata bene, c'ha semplicemente impiccato il suo pupazzo preferito. In parole povere, mi era impossibile effettuare sessioni di gioco lunghe più di dieci o quindi secondi - non sopporto i peluche agonizzanti - e la voglia di giocare mi veniva stroncata sul nascere, Irene è una bimba dolce e simpatica ma che poco si coniuga con l’hobby di papà.
Adesso, col wireless, è tutto diverso, adesso c'è qualcosa che ad Irene non quadra. Mi vede spaparanzato sul divano, davanti alla tv, a manovrare un aggeggio con tasti e leve mentre sullo schermo scoppiano stazioni interstellari e vengono sterminate colonie di alieni.
La bimbetta è acuta, sapendo che papà non va mai oltre Mi manda Rai Tre e Un giorno in pretura capisce che quello non può essere un film, quello è un videogame. E papà sta... GIOCANDO! E quindi, quel cosino con pulsanti e leve è... un JOYPAD!
Ed ecco che gli occhietti brillano, viene da me e indicando con le sue manine mi urla un sonoro:

<< PA-PAAAHH! >>

che a pagina 777 viene tradotto in: "Papà, non penserai di giocare da solo?!? Dammi un pad! Immediatamente!"

La guardo male, lei di più.

Si arrampica sul divano, si siede accanto a me, mi guarda con un’incazzatura degna dell'Hulk Hogan dei tempi migliori e mi invita/obbliga  a darle il secondo pad.

Ho i brividi, ecco qui il tuo controller.
Soddisfatta, lo impugna - sottosopra, ma che importa? - tira fuori un sorrisone che mette ben in mostra i suoi bei dodici dentini ed ecco che i Covenant hanno appena firmato la loro condanna a morte.

Sono un papà moderno e hi-tech ma mi sforzo per accettare questa nuova situazione: il mondo è nelle mani dei nostri figli, tutti tecnologici, e noi corriamo per non rimanere al palo.

Eravamo noi la nuova generazione o forse sono io ad essermi perso qualcosa…?

Mafia è da record, anzi da Guinness


Ho sempre provato invidia, tanta invidia, nel vedere in tivù quelle scene di vita casalinga in cui il capofamiglia è seduto in ciabatte sulla poltrona e il suo caro Fido porta dolcemente il quotidiano, scodinzolando e ricevendo in premio un bel biscotto a forma d’osso.

Mi piace l’idea di relax che danno certe situazioni. La lettura del quotidiano, la poltrona, le ciabatte, tutte delle belle immagini preconfezionate e maledettamente surreali!

Il relax quotidiano è fantascienza, almeno tanto quanto le orecchie a punta del Dottor Spock in Star Trek!

In casa non ho un minuto per leggere uno straccio di giornale o per vedere uno di quei notiziari, squallidi, di stampo regionale e così mi tocca mettere i remi in barca e andare a navigare in giro per la rete.

La notizia che oggi mi ha più colpito riguarda proprio il nostro caro mondo dei videogame. In sintesi, ecco l’articolo:

“Mafia 2, titolo di 2K Games, si appresta a entrare nel Guinness dei Primati come il titolo con più "fuck" pronunciati della storia. I rappresentanti del Guinness stanno ancora effettuando i conteggi e riceveranno presto l'intero copione del gioco.”

Notizie del genere ti cambiano la giornata, c’è poco da dire.

Mentre le testate giornalistiche di intrattenimento videoludico di tutto il mondo si dibattono su prestazioni grafiche, fisica di guida e longevità, mentre i fanboy si scazzottano a colpi di texture hi-res e numeri di poligoni a schermo, mentre l’arbitro Moreno viene finalmente sbattuto in gattabuia e mentre mia moglie mi rimprovera di non aver abbassato la tavolozza del water, nessuno si accorge che il nuovo titolo di 2K Games sta varcando la soglia d’ingresso del Guinness dei Primati per il numero di parolacce inserite nel gioco.

Da quello che si legge, numeri alla mano, in quanto a parolacce Mafia 2 non sfigurerebbe nemmeno con il Cinepanettone di fine anno; il precedente primato apparteneva a House of the Dead: Overkill a cui non sono bastati i 184 insulti per mantenere la leadership incontrastata, Mafia 2 ha infatti sforato ampiamente quota 200.

Credo che questo primato non sia però poi tanto meritato. Mi spiego, il parlato nei giochi è un’introduzione “recente” se si considera l’intero arco vitale del business dei videogame. Da una classifica del genere vengono giocoforza esclusi tutti i titoli antecedenti all’avvento del cd-rom, diciamo da prima dei ’90 insomma.

Per un attimo mi viene da pensare a come sarebbe stato diverso se il parlato fosse stato presente sin da subito, anche nei giochi della prima era.

Sono convinto che il pixel di Pong, sbattuto all’impazzata da una parte all’altra dello schermo, abbia tutte le ragioni di questo mondo per inveire contro il programmatore che l’ha piazzato lì.

E i mattoncini di Tetris? Tutti schiacciati, uno sopra l’altro, senza possibilità neanche di tirare un respiro e riposarsi un po’! Mi permetto di aggiungere che non deve essere poi tanto piacevole ritrovarsi un pezzo ad L che vuole incastrarsi con te, non credo proprio.

Per ritornare ai giorni nostri e al titolo di casa 2K, personalmente non posso che essere fiducioso e sono sicuro che, in seguito all’uscita dei prossimi DLC, gli ispettori del Guinness avranno altro lavoro da svolgere su Mafia 2 e il titolo continuerà a guardare tutti dall’alto verso il basso.

Quello che mi viene da pensare è: per il conteggio, oltre alle parolacce presenti in-game, si dovrà tenere conto anche di tutti gli improperi che gli utenti hanno scagliato contro 2K Games per aver rilasciato un gioco forse sin troppo al di sotto delle aspettative?

Perché, in tal caso, credo proprio che il rischio di overflow sia plausibile e che Mafia 2 rimarrà incontrastato per gli anni a venire.

E voi, avete contribuito a questo enorme successo da Guinness?